Organizzare un torneo di taekwondo in società richiede una mattinata, qualche volontario e una lista chiara di cose da preparare. Con corazze che contano i punti in automatico, anche una giornata amichevole dà ai ragazzi un'esperienza vicina a quella di una gara. Qui trovate perché farlo e una lista di controllo completa.
Una premessa: parliamo di giornate amichevoli, interne o tra società. Per le competizioni ufficiali servono i sistemi riconosciuti da World Taekwondo, come Daedo e KPNP, e le regole della federazione.
Perché vale la pena farlo
- Esperienza per i giovani. Il primo incontro davanti a un pubblico è un momento delicato. Viverlo in casa, con i compagni e il proprio maestro, toglie molta tensione prima della prima gara vera.
- Vita di società. Una giornata insieme coinvolge genitori, fratelli, nonni. Chi di solito aspetta in macchina vede che cosa si fa in palestra.
- Visibilità. Foto, un articolo sul giornale locale, un invito all'assessore allo sport o allo sponsor. È anche una buona occasione per presentare la società a nuove famiglie.
Quante corazze e quanti campi
Il conto parte dal numero di incontri e dal tempo a disposizione.
Ogni campo ha bisogno di almeno due corazze in uso. Conviene averne altre due pronte per la coppia successiva: gli atleti si preparano mentre l'incontro precedente finisce, e i tempi morti si riducono molto.
| Formato | Campi | Corazze consigliate |
|---|---|---|
| Torneo interno, pochi atleti | 1 | 2, meglio 4 |
| Torneo interno con più categorie | 1 o 2 | 4 o 6 |
| Giornata intersociale | 2 | 6 o più, anche mettendo in comune quelle delle società |
Verificate prima le taglie: le corazze disponibili devono andare bene agli atleti iscritti. Se avete molti bambini piccoli e pochi adulti, tenetene conto negli abbinamenti.
I ruoli
Ogni campo ha bisogno di persone con compiti chiari.
- Arbitro. Dirige l'incontro, ferma, assegna le ammonizioni, tutela la sicurezza. Il punteggio automatico non lo sostituisce. Può essere un tecnico o una cintura nera esperta. Se potete, coinvolgete un arbitro della vostra zona.
- Tavolo. Una persona segue il punteggio nell'app e il tempo, un'altra registra i risultati sul tabellone.
- Coach. Uno per atleta, seduto all'angolo. Per i più piccoli è una figura rassicurante prima ancora che tattica.
- Chiamata atleti. Qualcuno che raduni la coppia successiva e controlli le protezioni.
- Accoglienza. Iscrizioni, pubblico, premiazioni. Un compito adatto ai genitori volontari.
Un programma tipo
Per una mattinata di torneo interno:
- Arrivo e controllo. Verifica degli iscritti, del peso se usate le categorie, delle protezioni.
- Riunione con gli atleti.
- Riscaldamento comune. Guidato da un tecnico.
- Incontri dei più piccoli. Per primi, finché sono freschi e attenti.
- Incontri dei più grandi.
- Premiazione. Un riconoscimento per tutti i bambini, non solo per chi vince.
- Momento conviviale. Una merenda condivisa chiude bene la giornata.
Preparate gli abbinamenti il giorno prima. Coppie equilibrate per età, peso e livello: una giornata amichevole non deve lasciare nessuno con un brutto ricordo.
Sicurezza e protezioni
Qui non si improvvisa.
- Protezioni complete per tutti: caschetto, corazza, paradenti, parabraccia, paratibie, conchiglia, guantini e calzari secondo l'età e le regole che adottate.
- Tatami in buono stato, con spazio libero intorno al campo.
- Regole adattate per i più piccoli: contatto controllato, eventuale esclusione dei colpi alla testa, riprese brevi.
- Primo soccorso. Cassetta pronta, ghiaccio, una persona formata presente. Verificate quali presidi sanitari sono richiesti per il tipo di evento che organizzate.
- Tesseramento e assicurazione. Controllate che tutti i partecipanti siano in regola con tesseramento e certificato medico, e chiedete alla vostra federazione o al vostro ente quali autorizzazioni servono.
Prima e dopo: riunione con gli atleti e risultati ai genitori
La riunione prima di iniziare
Dieci minuti, tutti seduti. Spiegate:
- come si fanno i punti e quanto vale ogni tecnica;
- che i sensori della corazza rilevano i colpi validi e contano il punteggio in automatico;
- che un colpo sfiorato non segna, quindi inutile protestare;
- che l'arbitro ferma l'incontro quando serve e la sua decisione non si discute;
- il saluto prima e dopo, all'avversario e al coach.
Con i bambini, fate una dimostrazione: due cinture nere, qualche scambio, il punto che compare. Capiscono in trenta secondi.
I risultati alle famiglie
Nei giorni successivi mandate alle famiglie un messaggio breve: i risultati, qualche foto (con le autorizzazioni necessarie per i minori), un ringraziamento ai volontari e la data del prossimo appuntamento.
Aggiungete, se potete, una riga personale per ogni ragazzo: un punto forte e una cosa su cui lavorare.
FAQ
Si può organizzare un torneo interno con due sole corazze?
Sì, su un solo campo e con pochi atleti. Con quattro corazze la coppia successiva si prepara in anticipo e la giornata scorre meglio.
Un torneo fatto con corazze da allenamento ha valore ufficiale?
No. È una giornata amichevole. Per le gare ufficiali servono i sistemi riconosciuti da World Taekwondo e l'organizzazione prevista dalla federazione.
Serve comunque un arbitro se il punteggio è automatico?
Sì. I sensori contano i colpi validi, ma la sicurezza, le ammonizioni e la gestione dell'incontro richiedono una persona competente.
Per preparare la vostra prima giornata con il punteggio automatico, richiedete sul sito FU FIGHT la documentazione dettagliata gratuita e i video dimostrativi completi.
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